MedikalBeauty Institute: Comunicato Stampa
  • 19 ott MedikalBeauty Institute
    00:00 - 19 ott 2010 Modena (MO) http://www.medikalbeautyinstitute.it

    LaMascheraDiCeraIXEX

    Capitolo IX

    Ovviamente Mr X, ed eventuali complici, si erano premuniti di mettere KO anche le telecamere di sorveglianza, solo le necessarie…,così le indagini interne e della polizia procedevano a rilento.
    Le analisi del prodotto scaturito per caso, dopo l’ultimo esperimento della caccia all’”elisir di lunga vita” avevano evidenziato che la nano-struttura su cui l’RNA si basava era in grado d’interagire col genoma e correggere il “Fattore d’errore di Beckett” (*).
    In altre parole l’antiaging perfetto !!!


    (*) Bekett, biologo molecolare, ha scoperto che nel riprodursi le cellule hanno una perdita di alcune informazioni genetiche. Quindi il risultato è una cellula più povera d’informazioni. A forza di riprodursi con questo risibile fattore d’errore chiamato di Beckett perché egli ne è stato lo scopritore, causa quello che noi chiamiamo e conosciamo come: invecchiamento, che poi porta alla morte.”



    Capitolo X

    Il giorno del giudizio era arrivato. Così tutti avevano comunemente chiamato il giorno del rendez-vous del 38° piano del “Hill & Huffmann Building “, ossia la sede dell’omonima società.
    Al 38° vi erano solo due mega uffici: quelli dei due soci fondatori.
    Appena l’ascensore si fermò, i tre fece un paio di passi ed aspettarono in corridoio che le porte dell’ascensore si richiudessero.
    Poi s’incamminarono verso l’ufficio di desta, quello del Sig. Hill, dove già li attendevano Mr. Hill ovviamente ed il socio Mr. Huffmann.
    Pillner in cuor suo s’augurava che andasse meglio della precedente riunione nell’ufficio di sinistra, quello di Huffamnn e del malore.
    Entrati, lui, la Dott.ssa Stanford e l’Ing. Russo, vennero accolti dai due soci ed invitati ad accomodarsi.
    Non v’erano gerarchie vere e proprie nello staff di Pillner, escluso il fatto che lui era il Capo, eppure Antony sedette alla sua sinistra e la Dottoressa Stanford alla destra…
    Nel classico algido stile Hill, non vi furono molti inconvenevoli, quindi Pillner prese la parola e sparò:
    “Egregi Signori, ecco le mie irrevocabili dimissioni da questo progetto, in quanto palese che dopo oltre 2 anni i risultati sono stai fallimentari !” Pausa
    Le reazioni dei quattro furono diverse ma comunque avevano tutti in comun denominatore: tanto ma tanto stupore !
    Pillner era anche un gran giocatore di Poker (se non si faceva sul serio: ossia ci si giocava dei soldi) e lì non v’era l’ombra di un gettone…
    Mentre proferiva le su menzionate parole shock, aveva accompagnato con le mani la cartellina che aveva appoggiato sull’enorme tavolo del Sig. Hill verso i due titolari.
    Prima che per errore Hill accettasse le sue dimissioni bluff proseguì: “A meno che non vogliate seriamente analizzare quanto di sconvolgente abbiamo ottenuto in queste poche settimane”, omettendo di dire “per sbaglio” ma enfatizzando il “seriamente”.
    E mentre Hill stava per aprir bocca aggiunse: “Risultati che sicuramente potranno portare nelle casse della società da Voi rappresentata una montagna di dollari”.
    Sapeva bene che Hill, anche conosciuto come “Mr. 51%” (anche se i due la società la possedevano esattamente al 50 e 50) perché era quello che prendeva le decisioni che facevano fare i soldi, in quanto Hill non era vissuto in un monastero Tibetano e le ossa se l’era fatte nuotando con degli squali (della finanza e del commercio s’intende…) e non era sordo al richiamo della foresta … verde dollaro.
    Prospettargli un fiume verde che entrava nelle casse sociali con il titolo che scalava il Dow Jones e via di questo passo avrebbe sicuramente sortito l’effetto: ‘Ascoltatemi attentamente!’.

    I fatti raccontanti sono puro frutto di fantasia, riferimenti a persone, fatti e cose è da considerarsi puramente casuale.


    Emiliano Dix

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