Spazio/parola, comunicare l'edilizia Angela Amato: Comunicato Stampa
  • 26 ott spazio/parola, comunicare l'edilizia Angela Amato
    17:37 - 26 ott 2011

    profine: la Classe S dei profili

     

     

    Descrizione: SP_logo

     

     

     

    La Classe S dei profili, un obbligo per il mercato italiano

     

    Le voci correvano anche al Made Expo. Ma oggi è certo.

    E’ per me sorprendente e ancora non riesco a rendermene conto: molte aziende, sistemisti che operano sul mercato italiano, da anni stanno vendendo prodotti non conformi a una norma importantissima come la EN 12608! Che ora - per chi non lo sapesse - è anche riferimento per la marcatura CE (evidenziato anche da IIP): quindi, i serramentisti utilizzatori di tali prodotti sono passibili di denunce penali. Non so se ancora queste aziende se ne stiano rendendo conto.

     

    Il mondo dei furbetti...

    Ero convinto che, con l’avvento delle norme europee - soprattutto con l’entrata in campo della marcatura CE- si potesse giocare la battaglia ad armi pari, avendo definito gli standard comuni; invece, in Italia, come sempre, no! Questo è il mondo dei… furbetti.

    Sono le aziende che, sfruttando i minori costi delle mescole non a norma, stanno offrendo prodotti a prezzi difficilmente raggiungibili da prodotti simili ma di qualità (qualità, peraltro, oggi d’obbligo).

    Sono aziende che forniscono di questi prodotti anche i produttori dell’Est, i quali, aggiungendo altri inevitabili vantaggi che si ritrovano da... quelle parti, stanno sbancando e distruggendo il mercato italiano con prodotti che non dovrebbero nemmeno entrarvi poiché, appunto, non conformi. Per i Paesi dell’Est, la classe minore M, per irraggiamento moderato è accettata, ma, come sappiamo, non per l’Italia.

    Qualche concorrente ha, addirittura, preso a riferimento la norma EN 12608 per confermare l’appartenenza dei loro profili in Classe A (spessore della parete esterna), ma, al tempo stesso, disattendendo l’aspetto più importante e obbligatorio della norma stessa, nascondendo, cioè, di non avere la corrispondenza alla Classe S per la resistenza a irraggiamento, obbligatoria per il mercato italiano. Insomma profili di spessore ma di qualità scadente.

    E ‘ un bene che si sia conosciuta questa cosa. Quello che ancora non riesco a comprendere è come abbia potuto restare “sommersa” una questione tanto importante: sarà motivo di studio delle prossime settimane.

    Certamente, in Italia non siamo avvezzi al rispetto delle regole e, tanto meno, delle norme, ma ora che tale rispetto diventa obbligatorio, essendo parte costitutiva della marcatura CE, esiste la speranza che qualcosa cambi. Certamente in meglio.

     

    Fare pulizia...

    Un altro tassello si aggiunge alla spiegazione dei prezzi low cost d’importazione. Come detto, la non corrispondenza alla classe S significa costi inferiori e, conoscendo oggi l’illegalità di tali prodotti, si deve agire con tutti i mezzi possibili per attuare rigorosi controlli e fare... pulizia. Oltre al rispetto della norma, Classe S significa anche avere profili di qualità migliore e, di conseguenza, le finestre più resilienti e stabili agli agenti atmosferici, conservando il grado di bianco (o avorio) e la brillantezza inalterata nel tempo anche in zone con clima ed esposizioni estremi. Per questo è importante, oggi più che mai, per chi lo può fare, rilevarne il valore!

    Per supportare quanto detto, profine Italia ha realizzato un documento di Qualifica per il PVC estruso, invitando a distribuire tale documento e tali informazioni all’intero network commerciale dei propri partner, clienti e rivenditori; strumento utile per dimostrare come i prodotti profine proposti al mercato siano realizzati con profili di elevata qualità, nel rispetto delle norme e dei valori di sostenibilità.

    E’ importante, ora, sfruttare questa situazione come opportunità per combattere una concorrenza sleale, che da qualche tempo aggredisce il mercato con prodotti a prezzi bassi perché, appunto, non a norma.

     

    Sempre in prima fila

    Vorrei ricordare, infine, che chi lavora male rovina anche il lavoro di chi lavora bene! E nel mondo del PVC lo abbiamo visto più volte (chi è vecchio come me lo sa bene).

    Quanti concorrenti hanno adottato sul mercato comportamenti, a dir poco, scorretti e ne abbiamo pagato noi - produttori seri - le conseguenze! Nel mercato, quindi, non ci deve essere spazio per tutti, ma per chi lavora bene!

    Noi vogliamo essere non solo rispettosi delle norme - che mi pare il minimo, visto che si tratta di un obbligo etico e professionale -, ma avere proposte e idee sempre in prima fila. Vogliamo tenere gli standard così alti da “costringere” tutti a lavorare bene, emarginando chi lavora male.

     

    Comunicato aperto a commenti e risposte.

     

    Marco Santoni

    Direttore Commerciale profine Italia

     

     

    Allegato: Certificato di qualifica del profilo estruso profine, KBE e Kömmerling.

     

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